Barcellona in 7 giorni

Diritti d’autore

Todos juntos contra el Sida [MACBA]

€5,00

Se avete occasione di recarvi a Barcellona sicuramente vi consiglio di restarci almeno 6 giorni. L’ultima volta che ci sono stata ero con la famiglia del mio compagno in un caldo Aprile. Ovviamente, conoscendo la città ho fatto da vero e proprio cicerone e sono rimasta stupita nel vedere che, anche in soli 4 giorni, è possibile visitare tutte le attrazioni principali della città!

Per maggiori dettagli sul viaggio scaricate il programma completo BCN_In 7 giorniBCN_7 Days Tour

Itinerario di viaggio 

Principali opere da vedere: Sagrada Familia, Casa Batllò, Casa Milà, Palau Guell, Parc Guell, Collina del Montjuïc, Torre Agbar, Camp Nou
La movida: Barceloneta
Sapori tipici: Mercado La Boqueria, Paella, Crema Catalana
Shopping: Artigianato locale, Espadrillas
Tempo stimato: 7 giorni a disposizione
Prezzo stimato: 850 EUR/persona
Mezzi di trasporto: Metropolitana, Taxi, A piedi

Giorno 1  – Arrivo a Barcellona 

Come già avrete capito, sono stata molte volte a Barcellona e il mio consiglio è quello di partire di sera per avere giornate piene a disposizione da dedicare alla visita della città. Dall’aeroporto di Barcellona solitamente acquisto i biglietti dell’AeroBus Andata-Ritorno che mi consente di raggiungere Plaza Catalunya in soli 30 minuti.

Giorno 2  – La periferia barcellonese

Il secondo giorno è dedicato alla scoperta delle due principali zone periferiche di Barcellona: la zona Ovest, limitrofa alla collina Montjuïc, e la zona Est, molto più commerciale con la famosissima Torre Agbar. Questa giornata è dedicata agli amanti del turismo non convenzionale e ricco di opere architettoniche senza precedenti. Sicuramente, in queste zone si respira poco la vitalità barcellonese ma, a mio avviso, sono tappe irrinunciabili per chi vuole scoprire ogni angolo di Barcellona.

Per gli amanti del calcio, lo Stadio di Camp Nou è tappa d’obbligo. Consiglio di visitare lo stadio alla mattina o in orario di chiusura in quanto, soprattutto il weekend, rischia di essere affollato. Devo dire che il prezzo di ingresso è stato piuttosto elevato, ma sicuramente il Camp Nou è un’istituzione a Barcellona, un po come il Bernabeu per Madrid.

Dopo la visita allo stadio altra tappa è Plaza de España, costruita per l’esposizione mondiale del 1929, con le sue due torri veneziane alte 47 metri e la Fontana Magica di fronte al Palazzo Nazionale di Montjuïc.

Sulla destra si trova anche il Barcellona Pavillon progettato da Mies van der Rohe. Il Padiglione Barcellona è una delle opere che preferisco di Mies Van Der Rohe e si presta a fotografie senza tempo: per gli amanti dell’architettura quest’opera è sicuramente irrinunciabile. La prima volta che ho visto questo Padiglione ho passato un intero pomeriggio a fotografare ogni suo angolo, da diverse prospettive. L’area che preferisco è sicuramente lo specchio d’acqua sul quale si riflettono le forme geometriche e lineari di una delle più belle e travagliate opere di Mies Van Der Rohe.

Esattamente di fronte al Padiglione si può ammirare il Caixa Forum, centro culturale creato dalla Caixa d’Estalvis i Pensions de Barcelona.

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Dall’altro lato delle due torri veneziane di Plaza de España sorge il Centro Commerciale Arenas dal quale, all’ultimo piano, potrete ammirare la bellissima vista su Plaza de España e sulla Collina Montjuïc.

Dall’Ovest all’Est di Barcellona i panorami cambiano decisamente. La zona Est, infatti, è in continua trasformazione ed assomiglia molto di più a Berlino Ovest che al cuore pulsante del Barri Gòtic barcellonese. In un caldo pomeriggio dell’Agosto 2012 mi sono avventurata nella periferia Est di Barcellona lasciandomi guidare dall’immensa Torre Agbar: è proprio qui che ho avuto l’onore di conversare con un anziano signore che parlava solo in catalano. La Torre Agbar, opera dell’architetto Nouvel e inaugurata nel 2005, si inserisce in un progetto di rinnovamento e riqualificazione dell’area circostante a Plaza de les Glòries Catalanes e, anche durante il giorno, è possibile ammirare i 4.500 LED che illuminano tutta la superficie dell’edificio.

Torre Agbar_Barcellona

Torre Agbar

Giorno 3  – Collina del Montjuïc

Questa giornata è sicuramente dedicata agli amanti della natura, dei paesaggi mozzafiato e delle ambientazioni della “vecchia Barcellona”. Per vivere tutto questo dovete tornare nella zona Ovest, quella adiacente alla già citata Plaza de España, dove, sulla Collina Montjuïc, sorgono il Palazzo Nazionale d’Arte della Catalogna, lo Stadio e il Museo Olimpico e il Castell del Montjuïc. L’opera che sicuramente preferisco in questo contesto è la Fondazione Juan Mirò del 1975, contenente circa 10.000 opere tra le più affascinanti di questo pittore catalano.

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Giorno 4  – Barcellona vecchia

Questa giornata è dedicata alla visita della vecchia Barcellona, quella ricca di storia e di colori completamente diversi rispetto alle due zone periferiche.

Potete iniziare la giornata con il maestoso Arc de Triomf in stile mudejar, alto 30 metri. A differenza dei classici archi di trionfo che celebrano le vittorie militari, questo Arco è stato costruito come porta di accesso al sito dell’Esposizione Universale del 1888 e celebra il progresso artistico, scientifico ed economico. Questo monumento si inserisce in una via pedonale che porta al vicino Parc de la Ciutadella dove potete ammirare la vegetazione barcellonese e riposarvi distesi sul prato o sedervi su una panchina a leggere un libro.

Camminando verso il centro più storico di Barcellona non si può fare a meno di notare il Mercado de Santa Caterina, ultimo mercato costruito a Barcellona e rinnovato nel 2005, e il Palau de la Mùsica Catalana. Questo Palazzo, comunemente definito il “giardino della musica”, è opera della corrente modernista catalana che ha saputo donare a questo edificio un carattere inconfondibile.

Poco distante dal Palau de la Mùsica Catalana potete scovare la splendida Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, sede dell’archidiocesi di Barcellona situata nel Barri Gòtic e Monumento Storico – Artistico spagnolo dal 2 novembre 1929.

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In un viaggio come questo non può certamente mancare un momento dedicato allo shopping: poco distante dal Palu de la Mùsica Catalana ho scovato un negozio di artigianato locale It Reminds Me of Something. Il target è sicuramente elevato ma potrete trovare dei particolari oggetti per la casa (e non solo) fatti totalmente a mano da artisti locali. Gli appassionati di Espadrillas, invece, non possono perdersi La Manual Alapargatera, negozio decisamente turistico, ma ne vale la pena: indosso ancora le espadrillas acquistate nel 2012!

Giorno 5  – Gaudì parte 1

Questa giornata è dedicata alla scoperta della zona più “cool” di Barcellona: La Rambla. Attorno a questo viale, infatti, si concentrano molte opere degne di nota: dal Teatro El Liceu, teatro attivo più antico di Barcellona, alla Biblioteca de Catalunya, inserita in un piccolo giardino incantato dove non vi nascondo che in più di un’occasione mi sono fatta cullare dalle voci dei passanti e coccolare dai raggi del sole.

L’opera principe che sorge lungo La Rambla però è lo splendido Palau Güell, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e opera dell’architetto più famoso di Barcelona: Antoni Gaudí. Sono in molti i turisti che non si godono appieno questo Palazzo, preferendo le opere più note di Gaudì. Io vi consiglio la visita anche solo per godere dei comignoli colorati sul tetto, sono favolosi.

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Oltre al Barcellona Pavillon, l’opera architettonica contemporanea che preferisco è il MACBA di Meier, Museo di Arte Contemporanea dedicato all’esposizione di opere realizzate durante la seconda metà del XX secolo. Resterei ore a guardare quest’edificio e a lasciarmi trasportare dall’arte dei murales che circondano il quartiere El Raval.

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Lungo La Rambla sorge anche uno dei motivi per cui torno così spesso a Barcellona: la Crema Catalana, ma non una qualsiasi, quella della Pastisseria Escribà! Vi assicuro che ve ne innamorerete!

Degno di nota (e non poca) è sicuramente anche il più grande mercato di Barcellona che si trova proprio sulla Rambla: il Mercado de la Boqueria, tra i più antichi mercati di Catalunya, con più di 300 bancarelle. Sicuramente questo mercato è uno dei più affollati di Barcellona, ma vi assicuro che sprizza di vitalità, colori, profumi e sapori davvero unici. In questo mercato potrete assaggiare le tipiche tapas di verdura, carne o pesce o provare la piccantezza della trippa barcellonese!

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Per questa giornata, l’ultimo assaggio di Gaudì non poteva che essere Casa Milà, detta La Pedrera, costruita tra il 1905 e il 1912. Anche quest’opera è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1984. L’elemento che preferisco di questa casa è, come per Palau Güell, il tetto caratterizzato da un paesaggio montagnoso con i camini creati tramite delle sculture quasi surreali, tipico segno distintivo dell’architetto in questa casa.

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Giorno 6  – Gaudì parte 2

Il sesto giorno di questo viaggio concentra l’attenzione sulle opere più conosciute e visitate dell’architetto predominante di Barcellona: Antoni Gaudì.

La giornata inizia con la visita al meraviglioso Parc Guell, oggi purtroppo divenuto a pagamento e sempre assediato da migliaia di turisti. Proprio per la vastità di questo parco e per la vista panoramica che vi offre, vi consiglio di raggiungere, anche se con fatica, la cima del parco dove potrete godere di una relativa quiete e riposarvi baciati dal sole.

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Dal panorama offerto dal Parc Guell potete anche ammirare in lontananza l’immensità della Sagrada Familia, uno dei principali simboli della città, nonché il monumento più visitato in Spagna. Sicuramente la Sagrada Familia attira moltissimi turisti e vi consiglio la prenotazione anticipata nel sito, ma non potete lasciare Barcellona senza aver visitato quest’incredibile opera.

La terza ed ultima visita della giornata è dedicata all’incredibile Casa Batlló, una delle opere più originali di Gaudì e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 2005. Che dire? le immagini di questa casa parlano da sole!

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Giorno 7  – Dal mare all’aeroporto

Questa vacanza non poteva che concludersi con la visita della Barceloneta, luogo di ritrovo dei giovani (e non solo) barcellonesi. Adoro sedermi sulla spiaggia con un buon Mojito in mano e spiare le persone che si rilassano su questo litorale dopo una giornata di lavoro. Non vivete la Barceloneta come una parte staccata di Barcellona, come succede nella vicina Valencia. Questa spiaggia è uno dei cuori pulsanti della città e, insieme al Porto, consente agli artisti di esprimere tutto il loro potenziale.

Il pranzo migliore prima di partire è dedicato alla paella del Ristorante 7 Portes. Io adoro questo piatto e evito di mangiarlo in Italia proprio per non perdere lo splendido ricordo delle paelle mangiate a Barcellona e a Valencia.

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Lo so, vi ho prospettato una vacanza piuttosto ricca, ma vi assicuro che non ve ne pentirete!

 

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