Ginevra innevata

Ginevra è un piccolo bigiot e il vero pezzo forte è senza dubbio il lago. La mia esperienza a Genève non è durata molto, solo 3 giorni, ma devo ammettere che sono più che sufficienti. In inverno fa molto freddo e il rischio neve è dietro le porte…ma, se come me, amate l’atmosfera invernale delle città svizzere innevate, allora vi consiglio di visitare questa splendida città nel periodo di dicembre. L’abbinamento luci natalizie e fiocchi di neve renderà il ricordo di questa vacanza indimenticabile.

Per maggiori dettagli sul viaggio scaricate il programma completo Genève_Tour di 3 giorni /  Genève_3 Days Tour

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Giorno 1 – La Ginevra istituzionale

Dopo aver sbrigato le formalità in hotel, la visita della città inizia con uno degli spazi più rappresentativi di Ginevra: il Palazzo delle Nazioni, sede dell’ONU. Grazie alla visita guidata, potrete assaporare ogni singolo angolo visitabile di questo palazzo: la mia sala preferita è senza dubbio quella delle consultazioni il cui soffitto è decorato con i murales di Jose’ Maria Sert.

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Passeggiando lungo la strada principale ho scovato un Museo inaspettato: il Museo della Croce Rossa. All’inizio ammetto di essere stata parecchio titubante, ma, forse grazie al freddo svizzero, questo Museo mi ha convinta ad entrare. Devo dire che merita veramente una visita: inaugurato nel 1988 e trasformato nel 2013, propone un’esperienza unica d’iniziazione all’azione umanitaria organizzata in tre spazi tematici: difendere la dignità umana, ricostruire il legame familiare e limitare i rischi naturali.

Di fronte all’ingresso principale del Palazzo delle Nazioni potrete ammirare anche la Broken Chair, una sedia alta 12 metri con una delle 4 gambe sospesa. Questo monumento è infatti rivolto ai paesi che non hanno ancora aderito al trattato di Ottawa del 1997 contro le mine antiuomo.

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Quando il freddo si fa sentire, così come la stanchezza del primo giorno di viaggio dopo una settimana lavorativa, godetevi una buonissima cena a Les Armures.

Giorno 2 – Il centro di Ginevra

Avere l’hotel lungo il lago di Ginevra innevato non ha prezzo. Sicuramente la neve riesce a colorare e a rendere magico qualsiasi paesaggio, ma credo che la magia di questo lago valga anche una visita estiva. Il lago di Ginevra è il più grande della Svizzera e sfocia nelle acque del Rodano. Proprio da qui Giulio Cesare è partito verso il territorio degli Elvezi nel 58 a.C.

Ammirando il lago scorgerete sicuramente un altro simbolo incontrastato di Ginevra,  oltre al Palazzo delle Nazioni: il Jet d’eau, ossia la fontana più alta d’Europa (ben 140 metri a 200 km orari), visibile da ogni lato del lago.

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Per un attimo chiudete gli occhi e immaginatevi il lago di Ginevra, le vie e i parapetti completamente innevati all’ora dell’alba con un timido sole che splende. Aggiungeteci il getto di questa magnifica fontana e una macchina fotografica per immortalare il tutto! Ginevra, vista da questa prospettiva, è davvero incantevole.

Proseguendo verso il centro città, la visita inizia con la Citè du Temps, centro espositivo che raccoglie opere legate al tempo. Poco distante dalla Citè du Temps, si erge il Batiment des Forces, costruito nel 1886 per alimentare le fontane, case e fabbriche della città con acqua del Rodano, oggi utilizzato come sala concerti.

La Cattedrale di Ginevra si fa sicuramente notare nel bel mezzo del centro storico. Questa chiesa del 1535 è protestante e fu scelta da Giovanni Calvino come sede del protestantesimo in città, successivamente ricostruita nel 1160, custodisce la più grande raccolta di capitelli romani e gotici della svizzera.

Proseguendo verso la zona est di Ginevra, imperdibile è il Museo d’arte e di storia. Questo museo presenta delle collezioni permanenti e temporanee ed è in grado, in soli 3 piani, di passare dai primi anni dei romani, fino all’epoca contemporanea.

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Dopo un pranzo veloce da Cafe du Bourg de Four un altro pezzo forte di Ginevra, così come di tutta la Svizzera, è senza dubbio il Museo Patek Philippe che contiene centinaia di orologi da donna, da uomo e di mille tipologie diverse: da polso, da taschino, a pendolo e così via, percorrendo ben 500 anni di storia!

Come ormai avrete capito dai miei articoli, in ogni città cerco sempre delle esposizioni di arte contemporanea. Adoro questi musei perché mi lasciano libera di dare sfogo alla mia immaginazione, interpretando l’opera che mi trovo di fronte. A Ginevra potrete trovare il MAMCO, dallo stile interamente industriale, che racchiude le opere di alcuni giovani artisti. Non potete perderlo.

Facendo rientro in hotel prima di cena, passerete per l’Horloge Fleurie, un orologio ricoperto di fiori situato lungo il lago di Ginevra che segna l’ora esatta grazie ad un satellite. Io sono stata fortunata, durante la mia visita a Ginevra il panorama era veramente incantevole grazie alla neve che cadeva senza sosta e devo dire che questo orologio innevato, che lasciava trasparire il timido colore dei fiori avvolti da una coperta di neve è stato uno spettacolo davvero indimenticabile!

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Personalmente non amo molto la cucina Svizzera (che in realtà non ha un’identità propria). Così per questa sera ho approfittato della deliziosa cena da Luigia, una pizzeria italiana a conduzione familiare che spopola in città.

Se deciderete di visitare Ginevra d’inverno, il freddo non vi darà tregua, ma il centro storico decorato con le luci natalizie è imperdibile. Il centro di Ginevra è davvero facile da percorrere per una passeggiata, con moltissimi bar in cui sostare.

Giorno 3 – La Ginevra ricercatrice

Questo è l’ultimo giorno a disposizione e, grazie ai favolosi mezzi pubblici, il mio consiglio è quello di spostarvi fuori città e di godere della visita del CERN. Purtroppo quando sono stata a Ginevra non sapevo di dover necessariamente prenotare la visita, quindi, se non volete perdere anche voi la terza attrazione principale della città, prenotate su questo sito: http://visit.cern/tours/guided-tours-individuals.

Non posso raccontarvi la visita a questo centro, posso solo regalarvi la vista del CERN innevato!

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Terminata la visita al CERN è tempo di fare ritorno in città, e purtroppo, di tornare a casa con uno splendido ricordo di Ginevra, del suo lago, della sua neve, del freddo che ti congela i piedi. Alla fine di un viaggio mi chiedo sempre se farei ritorno nei luoghi che ho visitato e la risposta per Ginevra è sicuramente si!

 

 

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