Antichità e Modernità a Valencia

Itinerario di viaggio di 7 giorni

  • Principali opere da vedere: A Valencia potrete assaporare la storia di questo territorio, così come la modernità, racchiusa nella Ciutat de les Arts i les Ciencies
  • La movida: Barrio del Carmen
  • Sapori tipici: Paella valenciana, Horchata, Agua de Valencia
  • Tempo stimato: 7 giorni a disposizione
  • Prezzo stimato: 570 EUR/persona
  • Mezzi di trasporto: Autobus, Taxi, A piedi

Per maggiori dettagli sul viaggio scaricate il programma completo Valencia-Tour 7 giorni, Valencia-7DaysTour

Valencia è una città molto particolare, si assapora ancora quel vecchio stile spagnolo che si scontra con la volontà di Calatrava di portare in questa città un po’ di modernità. Valencia, terza città spagnola per numero di abitanti, è molto facile da visitare: io ho scelto un mezzo molto economico e che mi ha permesso di scovare molti angoli nascosti di questa città: i miei piedi! In fondo, il centro storico e le principali attrazioni si esauriscono tutte in qualche chilometro e camminare tra le vie di questa cittadina medievale è la cosa migliore.

Giorno 1 – Arrivo a Valencia

Dopo aver sbrigato le formalità al check-in dell’hotel Melia Plaza Valencia inizio a muovere i primi passi per esplorare questa città, ma se consideriamo l’orario di arrivo (tardo pomeriggio) e la stanchezza, decido di rilassarmi con una cena al Restaurante El Encuentro.

Giorno 2 – Il centro valenciano

La Cattedrale di Valencia e la sua torre (Torre del Micalet) sono il cuore pulsante di Valencia. La Cattedrale si trova sulla piazza principale della città, la cui pavimentazione durante le ore serali è in grado di riflettere la Cattedrale, dedicata all’Assunzione di Maria.

Cattedrale di Valencia
Valencia Cathedral
Cattedrale di Valencia

Al lato della Cattedrale di Valencia è presente la Basìlica de la Mare de Déu dels Desemparatas, patrona di Valencia e luogo di riparo dei valenciani durante l’epidemia di peste del 1647. Poco distante dalla Basilica, sorge uno dei palazzi più belli di Valencia, la Casa Punt de Ganxo 1906, edificio di alloggi situato nel centro storico della città progettato da Manuel Peris Ferrando e completato nel 1906.

Il Palau del Marqués de Campo è stato costruito nel diciassettesimo secolo. La ricostruzione iniziale della facciata di questo palazzo si deve al primo marchese, Josè Campo Pérez, il quale acquistò il palazzo nel 1840. Attualmente il palazzo ospita il Museo de la Ciudad.

Poco distante dalla piazza della Cattedrale, sorge il Mercado Central di Valencia, costruito nel 1914 da Alejandro Soler March e Francisco Guàrdia Vial in stile Art Nouveau. Questo mercato non è bello come La Boqueria di Barcellona, ma sicuramente verrete circondati da moltissima luce grazie alle immense vetrate. Oggi sono presenti circa 400 commercianti i quali vendono moltissime tipologie di cibo e riforniscono molti ristoranti locali.

Mercato di Valencia 
Valencia Market
Mercato di Valencia
Mercato di Valencia 
Valencia Market
Mercato di Valencia

Valencia non è molto grande e vi accorgerete che in un batter d’occhio sarete già in direzione Lonja de la Seda, sede dell’Accademia Culturale di Valencia e patrimonio dell’umanità dal 1996. La parola Lonja deriva da “logia” ovvero portico: proprio qui infatti, si trovavano i mercanti per commerciare la loro merce. Questo edificio vi incanterà molto di più all’interno che al suo esterno!

Lonja de la Seda - Valencia
Lonja de la Seda – Valencia
Lonja de la Seda - Valencia
Lonja de la Seda – Valencia

Dopo tanto girovagare mi sono proprio meritata una cena da La Ruià, ristorante tipico valenciano, certamente turistico, aperto 2 ore a pranzo e 2 ore a cena. Qui ho mangiato la miglior paella della mia vita…e di paelle ne ho provate davvero tante essendo uno dei miei cibi preferiti, ma nessuna ha mai battuto la paella La Ruià!

Giorno 3 – Le torri valenciane

La giornata inizia girovagando tra le viette del centro città, un susseguirsi di strade, a volte molto strette, che vi condurranno al Portal de Valldigna (in realtà senza porta), costruito nel 1400 per separare la città cristiana da quella moresca. Nella parte superiore è rappresentata la Vergine con gli stemmi della città di Valencia e del monastero della Valldigna.

Portal de Valldigna - Valencia
Portal de Valldigna – Valencia

A 5 minuti a piedi dal Portale de Valldigna troverete le Torres de Serrans, una delle 12 porte presenti nelle antiche mura della città dalle quali potrete vedere Valencia dall’alto.
A pochi passi da questo pezzo di storia si erge il Museo di Belle Arti di Valencia, una delle principali pinacoteche della Spagna. Il museo custodisce circa 2000 opere.

Torres de Serrans - Valencia
Torres de Serrans – Valencia
Torres de Serrans - Valencia
Torres de Serrans – Valencia

Passeggiando lungo il viale alberato che troverete dall’altra parte della strada rispetto alle Torres de Serrans, goderete della fresca ombra regalata dagli alberi dei Giardini del Reale del Vivero. Questi giardini risalgono al periodo del regno del re arabo Abd-Azlz nel secolo XI e si estendono per quasi 20.000 ettari e racchiudono più di tre mila alberi di 116 specie diverse.

Facendo ritorno verso il centro città, dopo aver pranzato al Restaurant Blanqueries il prossimo spettacolo non potevano che essere le Torres de Quart. Più che una torre sono una porta, sopravvissuta dalla demolizione delle mura cittadine di Valencia durante la seconda metà del XIX secolo.

Valencia
Valencia

Rientrando verso la parte sud del centro storico Valenciano, la mia attenzione viene catturata dal MuVim, il museo dell’illustrazione e della modernità. L’elemento caratterizzante è lo stile architettonico moderno, in netto contrasto con il centro valenciano.

MuVim
MuVim – Valencia
MuVim - Valencia
MuVim – Valencia
MuVim - Valencia
MuVim – Valencia

Dopo una breve sosta nello splendido hotel consigliato, non potevo che concedermi una cenetta dal Secreto, ristorantino con ottime delizie a prezzi economici!

Giorno 4 – L’altro lato di Valencia

Il quarto giorno si apre alla scoperta della zona sud di Valencia. Iniziamo con la famosissima Plaza de Toros, costruita fra il 1850 e il 1860, dall’architetto Sebastian Monleon.

Plaza de Toros - Valencia
Plaza de Toros – Valencia

Lasciata alle spalle questa meraviglia architettonica, mi sono incamminata per le stradine limitrofe a Plaza de Toros e mi sono imbattuta in uno dei mercati più belli che abbia mai visto (almeno dall’esterno): il Mercato di Colón. Oggi l’edificio è sede di un centro commerciale con dei negozi, ma è ancora possibile scorgere il sapore del mercato costruito nel 1916, grazie alle signore anziane che percorrono il corpo centrale dell’edificio per acquistare dei fiori freschi.

Mercato de Colón - Valencia
Mercato de Colón – Valencia
Mercato de Colón - Valencia
Mercato de Colón – Valencia

Risalendo verso la zona est di Valencia, ci troviamo di fronte a una delle tante opere del famosissimo architetto Calatrava: Metro Alameda e l’annesso Ponte Alameda. Due opere da non perdere per la semplicità e originalità architettonica del progettista. Il ponte è stato creato per collegare il quartiere universitario a nord con la città vecchia di Valencia a sud.

Ponte Alameda - Valencia 
Alameda Bridge - Valencia
Ponte Alameda – Valencia

Dall’altro lato del fiume Turia, sorge il Palacio de la Exposición, costruito per ospitare il palazzo municipale dell’Esposizione Regionale Valenciana del 1909. L’edificio oggi è diventato polifunzionale; ospita, infatti, vari eventi sia pubblici, che privati.

Dopo un pranzo veloce da Rinconet e qualche foto al Pont de les Flors, i miei occhi si sono completamente persi di fronte al Palau de la Música de València, un auditorium situato sul vecchio letto del fiume Turia. Il Palazzo, progettato da José María García de Paredes, è stato inaugurato nel 1987 e contiene diverse sale per audizioni musicali, congressi, mostre, mostre, spettacoli e proiezioni di film, tra le altre attività.

Lo spettacolo per oggi non si è ancora concluso. E’ giunto il momento di godere dell’opera architettonica migliore di Valencia. Ci ho messo un po’ di tempo per riuscire a trovarla, ma i Banys de l’Almirall mi hanno davvero affascinata, probabilmente grazie al fascino dell’architettura islamica. La Bany de l’Almirall è un edificio costruito nel XIII secolo e utilizzato come bagni dalle classi meno favorite della città di Valencia.

Banys de l'Almirall - Valencia
Banys de l’Almirall
Banys de l'Almirall - Valencia
Banys de l’Almirall – Valencia
Banys de l'Almirall - Valencia
Banys de l’Almirall – Valencia

Giorno 5 – Ciutat de les Arts i les Ciencies

Eccoci arrivati al momento più atteso di tutta la vacanza: l’esplorazione a la
Ciutat de les Arts i les Ciencies, complesso architettonico di 350.000 mq
gettato dagli architetti Calatrava e Candela composto da cinque differenti strutture, suddivise all’interno di tre aree tematiche: arte, scienza e natura. La magia che si crea all’interno di questo complesso è unica, sembra di essere immersi in un mondo a se stante. La sensazione è quella di essere all’interno di una bolla immaginaria e di poter dimenticare il mondo circostante. Le strutture presenti in questo complesso sono:

  • Palau de les Arts Reina Sofía, edificio destinato alla creazione, alla promozione e alla diffusione di tutte le arti sceniche,
  • Hemisfèric,  un mix tra un planetario e un cinema dalla forma di un gigantesco occhio umano,
  • Umbracle, un parcheggio su due piani per automobili e pullman, con annessa la passeggiata superiore (Paseo de las Esculturas) con un giardino alberato contenente una grande varietà di piante di specie diverse,
  • Museo delle scienze Principe Felipe, museo scientifico interattivo con una forma che ricorda lo scheletro di un enorme dinosauro,
  • Parco oceanografico, uno dei più grandi acquari d’Europa con più di 40.000 specie diverse,
  • Pont de l’Assut de l’Or,
  • Ágora, una piazza coperta nella quale si realizzano convegni ed eventi sportivi.
Ciutat de les Arts i les Ciencies - Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies – Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies - Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies – Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies - Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies – Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies - Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies – Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies - Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies – Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies - Valencia
Ciutat de les Arts i les Ciencies – Valencia

Giorno 6 – La Malvarrosa

Non potevo lasciare Valencia senza aver visto il mare. Sicuramente il litorale valenciano della Malvarrosa non ha niente a che vedere con la Barceloneta, ma gli edifici costruiti per la retata sono stupendi, in particolare le Vele y Vents.

Vele y Vents - Valencia
Vele y Vents – Valencia
Vele y Vents - Valencia
Vele y Vents – Valencia

Questa giornata pre-partenza ho scelto di dedicarla al relax più assoluto: asciugamano, ciabatte e Agua de Valencia. Non potevo chiedere di meglio!

Giorno 7 – Rientro in Italia

La giornata inizia con gli acquisti pre-partenza: in ogni viaggio adoro acquistare qualcosa di tipico e assaggiare ogni specialità locale. Dopo aver fatto un po’ di shopping, è giunto il momento di fare i bagagli e rientrare in Italia.

Anche quest’esperienza si è conclusa e posso segnare una città in più sul mio splendido mappamondo! Di questo viaggio ricorderò sicuramente il sapore inimitabile della paella di La Ruià o dell’Agua de Valencia bevuta come fosse succo all’arancia nel Barrio del Carmen. Indimenticabile è anche il Tribunal de las Aguas riunito in pompa magna davanti alla Cattedrale di Valencia o l’horchata bevuta da l’Horchateria Santa Catalina, come una vera turista.

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