L’arte fiorentina

— Firenze in 3 giorni —

Conoscevo già Firenze, ma non l’avevo mai visitata da vera e propria turista. Avevo solo 2 giorni e mezzo a disposizione e, grazie anche alla Firenze Card, sono riuscita a visitare molte delle principali attrazioni di questa città. Per questa spedizione ho portato con me il mio fedele leoncino, Pusso, che mi ha tenuto compagnia nella visita dei più importanti musei e monumenti fiorentini.

Pusso pronto a partire!

La Firenze Card è una buona formula per risparmiare tempo e denaro durante le visite ai musei. Potete acquistarla online e scaricarvi l’apposita  app da utilizzare ad ogni biglietteria prima di accedere al monumento. 

Per soggiornare vi consiglio il favoloso Eco Urban B&B. L’accoglienza di questo B&B è stata fantastica: la camera perfettamente pulita e profumata, la ragazza alla reception molto accogliente e gentile. Ogni sera, al mio ritorno, ho trovato un dolce biglietto accompagnato con della crostata fatta in casa o con dei cioccolatini a forma di cuore. Per non parlare dell’ottima colazione, semplice, con prodotti freschi e biologici da richiedere anche in camera gratuitamente. E’ stato davvero rilassante soggiornare in questo B&B.

Per maggiori dettagli sul viaggio scaricate il programma completo nei seguenti link:

Giorno 1 

Dopo aver lasciato le valige in camera, è iniziata questa breve avventura fiorentina. Forte dei miei ricordi lavorativi in questa città, mi sono diretta verso il Duomo sperando di riuscire a prenotare la visita alla Cupola di Brunelleschi (purtroppo i posti erano già esauriti). Per evitare le affollatissime vie piene di turisti decido di recarmi presso la Casa Museo di Dante. Prima di partire avevo letto che era un museo da non perdere, ma devo ammettere che ho apprezzato solo le sculture presenti al secondo piano. Io sono follemente innamorata dell’Inferno Canto III e, dato che non c’era praticamente nessuno nel museo, mi sono messa a recitarlo tutto di fronte alla statua del mio amato Caronte, traghettatore d’anime. Oltre a queste opere, troverete anche documenti e reperti sulla vita di Dante.

Casa Museo di Dante

Dopo essermi persa tra queste sculture, mi sono dedicata ad uno dei musei più belli di Firenze: il Museo di Salvatore Ferragamo. Qui troverete il progetto “Sustainable Thinking” che ha l’obiettivo di far riflettere il visitatore sulla sostenibilità attraverso la moda e l’arte. In questo museo, sarete immersi in materiali e abiti riciclati e potrete toccare con mano le stoffe utilizzate per fare delle creazioni strabilianti.

Museo Salvatore Ferragamo
Museo Salvatore Ferragamo

Poco lontano dal Museo di Salvatore Ferragamo c’è Palazzo Strozzi, in stile rinascimentale, decisamente imponente il quale, grazie anche ai suoi spazi interni, racchiude moltissime opere d’arte ed esposizioni.

Palazzo Strozzi

Altra tappa immancabile è il simbolo di Firenze, Ponte Vecchio, che attraversa l’Arno ed è lungo circa 150 metri. Sul ponte sorgono moltissimi gioiellieri e, a dividere i due lati del ponte, è presente la statua di Benvenuto Cellini. Anche qui Pusso ha voluto farsi immortalare in uno scatto favoloso!

Ponte Vecchio
Ponte Vecchio
Pusso mentre ammira Ponte Vecchio
Benvenuto Cellini
Ponte Vecchio

Giorno 2

La giornata inizia con la visita al complesso del Duomo di Firenze. Per iniziare ho visitato il Battistero di San Giovanni di forma ottagonale, un tempo luogo di investitura di cavalieri e poeti. Le decorazioni interne si ispirano al Pantheon e i mosaici presenti sulla cupola sono davvero favolosi.

Battistero di San Giovanni
Cupola del Battistero di San Giovanni
Battistero di San Giovanni

Dopo aver visto il Battistero, mi sono diretta verso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, uno dei principali simboli d’Italia e una delle più famose al mondo. Qui ho fatto un po’ di coda e una volta entrata mi aspettavo di trovare mille decorazioni, quadri, affreschi. Il Duomo invece, appare piuttosto spoglio, specialmente ai lati, quasi a voler guidare l’osservatore direttamente verso la Cupola di Brunelleschi, la più grande al mondo. Gli affreschi della Cupola sono stati creati su ispirazione del Battistero e avviati nel 1572 da Giorgio Vasari e, successivamente, completati da Federico Zuccari in pochi anni, nel 1579. Sotto la Cattedrale è presente anche la Cripta di Santa Reparata, antica Cattedrale di Firenze che ospita i sepolcri dei papi Stefano XI e Niccolò II, di vescovi fiorentini e di alcune personalità illustri, come Filippo Brunelleschi.

Cattedrale di Santa Maria del Fiore
Cattedrale di Santa Maria del Fiore
Cattedrale di Santa Maria del Fiore
Cupola di Brunelleschi
Cripta di Santa Reparata

Dopo al visita al Duomo, mi sono diretta verso la Chiesa di Orsanmichele per prenotare la visita agli Uffizi e alla Galleria dell’Accademia, ignara dello spettacolo contenuto dentro questa chiesa. La Chiesa di Orsanmichele era originariamente un monastero femminile con vasti terreni adibiti ad orto, che fu sostituito intorno alla metà dell’VIII secolo dalla chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, da cui derivò il nome di “Orsanmichele”.

Chiesa di Orsanmichele
Chiesa di Orsanmichele
Chiesa di Orsanmichele

Nel pomeriggio mi sono diretta verso uno dei palazzi più famosi d’Italia, Palazzo Pitti. Il palazzo è stata la residenza del Granducato di Toscana e anche dei Savoia. Al’interno del Palazzo ci sono diversi percorsi museali, tra cui la Galleria Palatina, gli appartamenti reali, la Galleria d’arte moderna e il Tesoro dei Granduchi. Dovete amare veramente la pittura del Cinquecento e del Barocco per riuscire a resistere a tutto quest’opulenza di opere, a volte quasi eccessive nell’esposizione. Io devo ammettere che ho adorato le decorazioni dei soffitti, che smorzano notevolmente l’ambiente cupo e l’aria forzatamente intrisa di storia. Sul retro del palazzo si estende il giardino di Boboli, classico giardino all’italiana, costruito tra il XVI e il XIX secolo dalla famiglia dei Medici. Vi consiglio di passeggiare in questo giardino con molta calma al fine di perdervi in ogni angolo nascosto e immortalare, da lontano, il retro di Palazzo Pitti.

Palazzo Pitti
Palazzo Pitti
Pusso immerso nel Giardino di Boboli

Ultima tappa della giornata è il Palazzo Medici Riccardi creato per volontà dei Medici ad opera di Michelozzo. Il palazzo, come Palazzo Strozzi, si compone di un cortile centrale con colonne corinzie e di un giardino laterale. All’interno sono esposte molte opere d’arte e la famosissima galleria degli specchi, dove Pusso è rimasto qualche minuto a fissare i bellissimi affreschi.

Palazzo Medici Riccardi
Palazzo Medici Riccardi – Galleria degli specchi
Palazzo Medici Riccardi

Una ristorante che non potevo non inserire nel mio articolo fiorentino è il Senz’Altro Bistrot, gestito da due giovanissimi ragazzi che propongono una cucina molto particolare e raffinata, con piatti molto gustosi e prodotti ricercati.

Senz’altro Bistrot

Giorno 3

L’ultimo giorno a Firenze inizia con la visita al Campanile di Giotto, torre campanaria di Santa Maria del Fiore, progetto avviato nel 1298 da Arnolfo di Cambio e poi proseguito da Giotto di Bondone. Grazie alla sua posizione, il campanile spicca imponente al fianco della Cattedrale con i suoi 82 metri di altezza e circa 400 scalini da percorrere per salire in cima e godere di una vista mozzafiato. Anche Pusso ha voluto scalare il Campanile sulle mie spalle e insieme ci siamo divertiti molto a guardare il panorama, anche se con un po’ di fiatone.

Campanile di Giotto
Cattedrale di Santa Maria del Fiore e Campanile di Giotto
Campanile di Giotto
..ammirando la Cupola dopo la faticosa salita a 82 metri di altezza!
Vista su Firenze

Dopo questa faticaccia ci sarebbe voluto un po’ di riposo e, invece, la visita alla Galleria degli Uffizi chiamava. Gli Uffizi si compongono di 3 gallerie composte da centinaia di quadri e sculture dell’800 e ‘900, tra le più famose al mondo, come quelle di Botticelli, Raffaello, Giotto, Tiziano, Caravaggio, ecc. Io non amo molto la pittura, ma devo ammettere che questo museo racchiude opere di un valore inestimabile.

Galleria degli Uffizi
Artemisia Gentileschi, Giuditta che decapita Oloferne
Venere di Botticelli
La Primavera di Botticelli

Altro imperdibile museo è la Galleria dell’Accademia che espone 7 sculture di Michelangelo. Io sono una grande appassionata di sculture e vedere dal vivo il David di Michelangelo è stata un’emozione indescrivibile. Devo ammettere che ho preferito decisamente la Galleria dell’Accademia agli Uffizi o alle opere esposte al Pitti.

David di Michelangelo
David di Michelangelo

Prima di dedicarmi all’arte contemporanea, ho proseguito la visita al Palazzo Vecchio, adiacente agli Uffizi, oggi sede del Comune. Questo Palazzo ha cambiato diversi nomi nel corso della sua storia: originariamente era “Palazzo dei Priori”, poi diventato “Palazzo della Signoria” e Palazzo Ducale, per poi assumere il nome attuale di Palazzo Vecchio dopo il 1565 quando la corte del Duca Cosimo si spostò a Palazzo Pitti. Nel museo sono visitabili le stanze dove lavoravano Ghirlandaio, Giorgio Vasari, Donatello, Verrocchio. Oltre al museo, è visitabile la Torre di Arnolfo da cui si gode di una splendida vista sul Duomo di Santa Maria del Fiore.

Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio

Il pomeriggio mi sono diretta verso un museo che mi ha davvero stupita, il Museo Novecento dedicato all’arte italiana del XX secolo, propone una selezione di circa 300 opere distribuite in 15 ambienti. I diversi ambienti sono stati studiati alla perfezione e consentono al visitatore di ammirare e interpretare in tutta tranquillità il significato delle opere esposte. Di fronte a questo museo è presente la Basilica di Santa Maria Novella, punto di riferimento per i domenicani.

Museo Novecento
Basilica di Santa Maria Novella

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